Che cos'è il Challenge Based Learning

challenge based learning che cosa eChe cos'è 
E' un approccio didattico multidisciplinare coinvolgente ideato da Apple (e pensato soprattutto per l'iPad) che incoraggia gli studenti a sfruttare la tecnologia che usano nella vita quotidiana per risolvere i problemi del mondo reale. Il CBL è collaborativo perché agli studenti di lavorare con coetanei, insegnanti ed esperti nelle loro comunità con lo scopo di fare le domande giusto, sviluppare una profonda conoscenza di un argomento, identificare e risolvere i problemi, agire, e condividere esperienze.
Tra le sue caratteristiche principali:

  • ha una struttura flessibile con molteplici punti di accesso
  • è un modello scalabile gratuito e facile da usare
  • gli studenti diventano responsabili del loro apprendimento
  • si concentra sulle sfide globali ma prevede soluzioni locali
  • promuove l'uso autentico della tecnologia
  • sviluppa le competenze del XXI secolo
  • incoraggia una profonda riflessione sull'insegnamento e sull'apprendimento

Fase 1: dalla Big Idea alla Challenge
Inizia a lavorare con gli studenti per identificare la big idea (la grande domanda): deve avere rilevanza globale e e favorire una profonda conoscenza dei contenuti multidisciplinari. Un buon posto dove cercare grandi domande sono le notizie internazionali del giorno.
Alcuni esempi possono essere:

  • La sostenibilità delle risorse naturali come l'acqua, il cibo, l'energia, e l'aria
  • Il cambiamento climatico e i suoi effetti sul pianeta
  • le minacce per la salute pubblica, come le pandemie
  • temi economici come crisi, ripresa, debito pubblico
  • i conflitti insiti nella natura umana
  • l'dentità di un popolo, di un gruppo o inviduale
  • la salute e il benessere

Ecco alcune big idea relative agli argomenti elencati:

  • Sostenibilità: Qual è l'impatto del mio consumo di acqua sulla mia comunità?
  • Cambiamenti climatici: Qual è l'impatto del mio uso di combustibili fossili sul pianeta?
  • Identità: a quale gruppo appartengo e quale ruolo rivesto in esso?

E' importante che la sfida sia reale e significativa per gli studenti. Se una sfida è artificiosa o qualcosa a cui gli studenti non possono connettersi personalmente, non saranno pienamente impegnati nel processo.
Esempi di sfide tratti dalle grandi domande elencate:

  • Sostenibilità: ridurre il consumo di acqua della tua famiglia.
  • Cambiamenti climatici: ridurre l'uso di combustibili fossili della tua famiglia
  • Identità: creare opportunità per il dialogo tra gruppi diversi a scuola

Una volta che gli studenti hanno focalizzato la sfida, organizzali in gruppi in modo che possano iniziare la ricerca di una soluzione.

big idea CBLFase 2: la ricerca di una soluzione
Durante la seconda fase del processo, gli studenti individuano le domande guida (cosa hanno bisogno di sapere) e identificano le risorse e le attività necessarie per rispondere alle loro domande. Ricorda loro che hanno molte opzioni per le loro attività: possono utilizzare Internet, la biblioteca della scuola o pubblica, le loro reti sociali o intervistare esperti nel settore.
Domande guida. Gli studenti possono ora generare le proprie domande guida per identificare le conoscenze di cui avranno bisogno per sviluppare una soluzione. Ad esempio, se si occuperanno di acqua, potrebbero chiedersi: Come usiamo l'acqua? Quanta acqua usiamo? Come si spreca l'acqua? Quanta acqua viene sprecata? Come può essere conservata l'acqua?
Attività guidate. Successivamente, gli studenti identificano e si impegnano in attività (tra cui simulazioni, ricerche, giochi, calcoli, interviste ad esperti, sondaggi) che li aiutano ad acquisire le conoscenze necessarie per rispondere alle domande guida.

Fase 3: il perfezionamento della soluzione
Dopo aver studiato a fondo le domande guida, gli studenti hanno ora una solida preparazione per iniziare identificare una serie di possibili soluzioni. Essi dovrebbero selezionare una sola soluzione prevedendone le fasi di azione, i materiali necessari (sapendo dove prenderli o come ottenerli), affidando incarichi di responsabilità ad ogni membro del gruppo, definendo i tempi e gli strumenti di misura del successo dell'attività.

Fase 4: implementazione e valutazione
Dopo aver identificato le loro soluzioni, gli studenti dovranno misurare i risultati (ad esempio, se la sfida è quella di ridurre l'uso della carta a scuola, si potrebbe desiderare di tenere traccia di quanta carta viene utilizzata per giorno), riflettere su che cosa ha funzionato e cosa no e determinare se hanno fatto reali progressi nell'affrontare la sfida. Quando l'attuazione è completata, gli studenti condividono il loro lavoro con tutti.

Fase 5: pubblicazione dei risultati e riflessioni
Gli studenti documentano la loro esperienza con audio, video, e fotografie, registrando anche le loro riflessioni. Il video finale deve durare da tre a cinque minuti e deve includere una descrizione della sfida, una breve descrizione del processo di apprendimento ed i risultati della loro azione. Gli studenti devono essere incoraggiati a tenere anche appunti personali, diari audio o video per tutta la durata del processo.

Sul sito della Apple è pubblicata una splendida guida al CBL, con utilissime risorse e spunti: http://www.apple.com/br/education/docs/CBL_Classroom_Guide_Jan_2011.pdf 

Per capire in pratica come si svolge il CBL, trovate una serie di attività già svolte sul sito Challengebasedlearning.org; eccone una veramente bella: Modi creativi di incoraggiare il riciclaggio